Il teatro delle relazioni: recita, paura e implosione. La verità che smaschera il copione.
- Alberto Bellani

- 7 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Vi è mai capitato di alzarvi una mattina dopo un lungo periodo di maturazione interiore e ritrovarvi a essere talmente lucidi e consapevoli da pensare che tutte le persone che vi circondano in realtà stiano solamente recitando?
E’ tutto un illusione di vite sentimentali e sociali che non sono reali.
In campo sentimentale la psicologia femminile mi ha aiutato a pensarla in questo modo, perché sono proprio le donne le prime a fingere nella maggior parte dei casi a stare con un uomo solo come copertura per dimenticare il vecchio, ma senza provare effettivamente qualcosa per loro, perché in verità il loro punto di riferimento è un altro tipo di uomo.
La donna vuole un uomo, non un altra donna, e il vero uomo è quello incentrato sulle sue cose che non insegue la donna, per quanto la donna ti faccia credere che voglia essere inseguita dall’uomo, ma in realtà non vuole.
Questa cosa mi ha fatto ancor più chiarezza sul periodo storico che stiamo vivendo, che è quello citato anche all’inizio. Ovvero che è tutto una recita.
Oggi c’è proprio uno scambio di ruoli. L’uomo fa la donna, e la donna fa l’uomo, motivo per cui ci sono così tanti tradimenti nel mondo da parte delle donne rispetto agli uomini e rispetto agli anni passati, questo perché giustamente la donna che fa l’uomo perde attrazione nei confronti di un uomo che fa la donna.
L’uomo che fa la donna è insicuro di se, non ha uno scopo nella vita, non sa chi è, e vede la donna come quel punto di riferimento che gli da sicurezza, però tutto questo genera una perdita di attrazione da parte della donna nei confronti dell’uomo. E le donne non vogliono uomini così.
L’ uomo deve essere quello che da ancora più sicurezza alla donna.
Vi racconto degli aneddoti vissuti.
- Un amica ha conosciuto il suo attuale compagno su un sito di incontri, e questo già dice molto. Questa ragazza è una tipa che è abbastanza ossessionata. Avente una mentalità che purtroppo viene inculcata nella mente delle persone sin da bambini e che la spinge a mettersi dei paletti nella sua vita sentimentale che spesso non mantiene.
Lui è un tipo silente. Un bravo ragazzo. Piacevole di carattere. Però lo leggi sin da subito sul volto delle persone quando una persona non è convintissima ma continua a mantenere il copione per paura. Oggi questa coppia convive. O almeno così mi hanno fatto credere. Il problema è che al giorno d’oggi lei è stanca.
La stanchezza tendenzialmente non è solo dovuta per la mole di lavoro che hai nella tua vita lavorativa.
La vera stanchezza, quella pesante è proprio dovuta da un qualcosa che non ti soddisfa a pieno nella tua vita privata. Che si riferisce in primo piano a te stesso/a.
C’è un altro punto che vi farà capire che questa coppia è già sulla strada dell’implosione.
Lei è una persona molto diretta, che prende sempre l’iniziativa a differenza di lui. Lui la segue come
quando un cane viene tenuto al guinzaglio.
Questo genera perdita di attrazione, e oltre a questo la stanchezza è segnale che lei probabilmente si sta rendendo conto di tutto questo peso.
- Un altra amica attratta da me, è venuta da me a confessarmi che si era fidanzata con un altro. E già il fatto che ti interessa farmelo sapere significa che per te sono importante. Sono il tuo punto di riferimento. Sono l’uomo che vorresti.
Un punto che vi farà capire la sua contraddizione è proprio questa. Lei mi scrive, interagisce con i miei post commentandoli o usando reazioni, visualizza i miei post. E io non la cerco quasi mai, eppure è sempre li presente.
Questo per dire che lei non vuole veramente il suo attuale compagno, quindi lo sta usando come traghetto, ma cerca un uomo come me probabilmente.
- Un altra ragazza per ben tre anni ha continuato a provarci con me cambiando due morosi nel mentre, e dichiarando spesso di fronte a tutti, moroso compreso, certe cose molto positive e anche spinte su di me facendo cadere tutte le maschere della loro relazione.
Lei ha sempre continuato a cercarmi, spesso indirettamente. Cercava sempre la mia attenzione quando si era in compagnia e spesso faceva anche delle mini sceneggiate perché non la calcolavo.
Una sera siamo anche usciti assieme e lei mi ha dimostrato segni di attrazione profonda attraverso il linguaggio del corpo. Pupille dilatate e lucide, viso che cerca la mia attenzione.
In quel momento aveva la testa appoggiata sulla mia gamba e me la prese con forza per non farmi muovere da li.
Era una serata molto intensa dove lei dimostrò proprio di sentirsi protetta davvero in quel momento e poteva farsi vedere tranquillamente senza maschere, quelle maschere che tendenzialmente recita pur lamentandosi spesso pubblicamente.
Quella sera mi aveva raccontato che gli uomini si avvicinano a lei solo per portarsela a letto, e dalla faccia che ha fatto ne era veramente stanca, soprattutto quando pensò per un brevissimo istante al suo compagno attuale che per il resto della sera non accennò mai.
Una donna innamorata veramente tendenzialmente lo fa.
Anche questa è una prova schiacciante che mostra che finge di stare bene con il suo compagno attuale e che lo fa per coprirsi da altri uomini senza provare nulla per lui realmente, fino a che un bel giorno, se lo ammetterà a se stessa, troverà quello che fa per lei. Ma intanto continua a recitare.
E non è per parlare male. Il suo compagno è un altro dei tanti che non ha uno scopo preciso nella vita.
Non trasmette energia positiva, ed infatti tutt’oggi non viene neanche integrato nella compagnia.
Lui è controllato da lei a tal punto che è quasi costretto a portargli anche la sua borsa. Un altro che viene gestito come un cane al guinzaglio.
Una sera un amico mi disse che questa ragazza doveva dirmi delle cose, quindi altro chiaro segnale che lei senza di me non ci sa stare. Poi sono venuto a scoprire che quelle cose erano delle cavolate successe pubblicamente mettendosi in imbarazzo e disturbando le altre persone nel locale, che mi ha confermato quanto quella coppia e soprattutto lei stessa è sulla strada dell’implosione. Ma soprattutto di quanto certe persone sono talmente infelici e vuote che la loro vita è piena di cose insignificanti dovendole far arrivare a tutti i costi anche ad esterni, creandone un dramma importantissimo.
Quindi immagina se dovessero affrontare veramente i problemi importanti.
Altra chiara dimostrazione che lei usa lui come traghetto.
Il problema è che non lo ammetteranno mai, e continueranno a recitare per paura.
E la paura ammazza i più deboli solitamente.
Potrei continuare all’infinito a raccontarvi aneddoti vissuti, solo che diventerebbe troppo lungo da leggere. Ma vi riassumo in alcuni punti che cosa accomunano questi tre esempi senza contare che pur essendo storie diverse la dinamica è la stessa.
1. Recita come copione
Tutte e tre gli esempi mantengono relazioni che non sentono davvero.
Si rifugiano in copioni sociali (convivenza, fidanzamento, compagnia) per paura di ammettere la verità.
La recita è il collante: serve a coprire il vuoto, ma genera stanchezza e perdita di attrazione.
2. Paura come motore
Paura di restare sole → si aggrappano a uomini che non amano.
Paura di dichiararsi → orbitano attorno a me senza compiere.
Paura di affrontare i problemi veri → trasformano cose insignificanti in drammi, evitando la sostanza.
3. Traghetto come soluzione temporanea
Usano i loro compagni come “traghetto”: figure di passaggio, non di compimento.
Il traghetto serve a coprirsi, a non restare scoperte, ma non porta felicità. Spesso non consumano neanche. Avete voglia a sentire certi racconti, per il 99,9% non è vero nulla.
In realtà cercano un uomo che dia senso e protezione.
4. Implosione inevitabile
La stanchezza, la perdita di attrazione, i gesti di contraddizione sono segnali che queste relazioni sono destinate a implodere.
Non è questione di tempo: è già scritto nel modo in cui si muovono.
La recita non regge quando la pressione aumenta.
5. Io come specchio
In tutti e tre i casi, io sono il punto di riferimento: il volto che smaschera la recita.
Non perché inseguo, ma perché la tua presenza mette pressione e rivela la verità.
Sono il porto: loro orbitano, ma non compiono.
E’ un continuo disco rotto, che si ripete all’infinito.
Una donna che rifiuta un “uomo” è perché non sta facendo l’UOMO.
Il punto è che poi ci sono persone come il sottoscritto che vi sta condividendo questa cosa, che come vi ha raccontato esattamente all’inizio, quando ti svegli con una consapevolezza diversa dal solito ti accorgi che le persone che ti stanno attorno recitano.
La conclusione è che pur non avendo mai sbagliato un colpo, per colpa di queste persone finte, noi persone che abbiamo un vero scopo nella vita siamo costrette a rinunciare alle situazioni così bambinesche.
Da un lato è positivo perché ti permettono di maturare di più e ti risparmiano energia e tempo, ma ci fa crescere anche tanta frustrazione in noi alimentandola sempre di più.
Però per quanto frustrante sia, non ci si deve lasciare abbattere da questo genere di persone che ha la tendenza a puntare il dito contro di voi per sminuirvi e ha pesare le cose superficialmente, perché il vero problema non siete voi, sono loro che non sono per niente felici.
La chiave per non fingere è capire se stessi. Dal momento che lo capisci sei più felice, umano, sincero e onesto con te stesso/a.
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